sto scrivendo la twincest, la posto fino a dove sn arrivata...
La felicità esiste
1°_______________________________________________________________________________
Quella sera d’inverno i gemelli Kaulitz stavano tornando da una festa organizzata da Georg, Tom era completamente ubriaco, Bill riusciva ancora a stare in piedi. Abitavano con Simone e Gordon, loro genitori, nella grande casa di Hamburgo, i due ragazzi avevano appena compiuto 17 anni. Simone e Gordon erano partiti, erano andati dal fratello di Simone per una settimana. I gemelli avevano la casa tutta per loro per un’intera settimana. La festa era finita, tutti si salutarono e Bill chiamò un taxi che arrivò poco dopo. Bill mise di peso il fratello nel taxi, durante il viaggio Tom si addormentò, Bill invece era assorto nei suoi pensieri; pensava alla serata fantastica trascorsa poco prima, a Gustav che per la prima volta nella sua vita si era ubriacato ed aveva baciato Georg, a Tom che aveva rimediato un altro numero di telefono di qualche ragazza che prima o poi si sarebbe fatto. Soffermandosi su quest’ultimo pensiero si addormentò anche lui. A svegliarlo fu una sgridata del tassista che gli diceva di svegliarsi e di pagarlo. Bill così fece e prese in braccio Tom che ormai non si svegliava più. I due andarono nella loro camera, erano passate le 4 di mattina. Bill si spoglia rimanendo i boxer pronto per dormire, ma Tom era inerme, allora il fratello con una santa pazienza spoglia il fratello e lo mette a letto, così fa anche lui. Più tardi, alle 12, Tom è svegliato dai postumi della sbornia, si alza pallido come un fantasma, con un mal di testa inimmaginabile e senza ricordarsi nulla. Corre in bagno a vomitare, i suoi colpi di tosse fanno svegliare Bill di soprassalto. Tom esce dal bagno e guarda il fratello che è tra veglia e sonno.
T: Bill che c’è?
B: mi hai fatto saltare, dai rimettiti a letto.
T: ok, notte.
B:notte? Io direi giorno.
T: qualsiasi cosa sia io vado a letto.
Detto questo si mise sotto le coperte girato verso Bill, che lo stava ancora guardando.
T: che hai da guardare tanto?!
B: oh… no niente. Stavo guardando il colore della pelle che hai ora, se la ragazza che ti ha dato il numero ieri ti vedesse ora…non so cosa direbbe…
Bill accennò ad un sorriso. Tom cogliendo l’ironia del fratello gli rispose scherzosamente.
T: perché hai qualcosa da dire sul mio aspetto mattutino?
Dicendo questo Tom si alza leggermente sotto le coperte e fa una voce ironica. Bill alzandosi a sua volta, guarda il fratello come per dire “abbassa la cresta”, ma poi cambia argomento.
B: che ore sono?
Tom guarda la sveglia e risponde.
T: sono le 12:15, è presto.
B: è presto?! Ricordati che alle 16 dobbiamo andare da Gustav, oggi è il compleanno di sua sorella e ci ha chiesto di farle gli auguri da vicino.
T: allora ci dobbiamo alzare, tu ci metti 3 ore per prepararti. “guarda Bill come per stuzzicarlo.”
B: vorrei vedere te con i capelli come i miei e poi io devo truccarmi e vestirmi bene.
T: che vuoi dire che io vesto di stracci?
B: in effetti sembri un clown quando metti maglie multicolore.
A questo punto Tom si alza, prende un cuscino e lo getta addosso a Bill che risponde prendendolo. Tom vedendo il gemello armato di cuscino indietreggia e si siede sul letto. Bill riempie di cuscinate il fratello che ne prende un altro e gli colpisce il sedere spingendolo sul letto con lui. Tom si mette sopra di lui e ricomincia a prenderlo a cuscinate. Bill posa il cuscino sul letto e poi parla al fratello.
B: ok basta, basta, mi arrendo!
T: ti arrendi?
B: si, ora togliti di dosso.
T: non voglio togliermi, ti voglio torturare ancora un po’. “lo guardò maliziosamente”
B: oh, no. Tu non torturi nessuno!
Detto questo Bill scaraventò Tom per terra.
T: ahi! Porca miseria, mi hai fatto male!
B: povero bimbo ora ti do un bacino così ti passa la bua.
Si alzò dal letto, aiutò il fratello ad alzarsi e gli diede un bacino sulla guancia. Tom a quel gesto del fratello non si mosse, e quando Bill lo baciò il suo cuore prese a battere più forte, come se gli stesse venendo un infarto. Rimase lì fermo senza aprire bocca, tanto che il gemello gli parlò.
B: Tomi ma non ti senti bene?
Tom si riprese da quello stato di catalessi e rispose al fratello.
T: no, niente, tutto bene…
B: ah, ok. Ma sbrigati a ricomporti, io vado a docciarmi.
T: si, va bene.
2°______________________________________________________________________________
Dopo quell’episodio nella mente di Tom si affollarono centinaia di pensieri. Perché si era impietrito in quel modo? E soprattutto perché ci pensava così tanto? Guardò il fratello recarsi in bagno, ed aveva il desiderio incontenibile di seguirlo e di guardarlo. Che gli stava succedendo? Tom era confuso così decise di dimenticare l’accaduto. Preparò i suoi vestiti puliti e si sedette sul letto attendendo con molta pazienza che il fratello uscisse dal bagno per fare anche lui la doccia. Finalmente Bill uscì dal bagno, già in boxer, ed esortò il fratello ad entrare.
B: ho finito, il bagno è tutto tuo.”mormorò con lo spazzolino in bocca.”
Bill diede uno sguardo al fratello e si accorse che lo stava fissando da capo a piedi. Bill allora per farlo riprendere dall’ennesima catalessi gli urlò contro.
B: Tom!
T: si, che c’è?”disse riprendendosi dalla catalessi.”
B: mi stavi fissando.
T: non è vero!
B: si invece.
T: ti ho detto di no! Ora vado a fare la doccia.”disse arrabbiato ma senza un perché.”
Bill guardò il fratello, non si spiegava il perché del suo comportamento. Continuando ad osservare un po’ perplesso il fratello, Bill si accorse che aveva messo i suoi boxer.
B(pensiero):però, gli stanno proprio bene i miei boxer.
Pensando questo fece ricadere gli occhi sul sedere del gemello. Però accortosi di quell’ultimo gesto cambiò subito la traiettoria del suo sguardo.
B(pensiero): perché gli ho guardato il culo, e mi piaceva anche. No, no basta ubriacarsi alle feste.”distogliendo la mente da quel pensiero incomincia a vestirsi ed a truccarsi.” Tom esce dal bagno ha addosso solo i boxer e delle pantofole piene di pelo. Cerca di evitare lo sguardo del fratello guardando il pavimento. Bill senza notare l’imbarazzo del fratello gli parla quasi in tono serio.
B: Tom… basta ubriacarci alle feste.
Tom sempre fissando il pavimento ma questa volta mettendosi i jeans XXXXL gli risponde.
T: perché?
B: perché prima, quando stavi andando nel bagno ti ho guardato il culo.”Bill tralasciò il fatto che lo aveva trovato alquanto bello.” Tom sentendo la frase detta dal fratello, arrossisce di colpo.
B: comunque, anche tu dovresti stare più attento quando bevi. Quando mi sono avvicinato a te, sei entrato in catalessi.
Tom non rispose e si fece più rosso di un peperone. Bill vedendo il fratello rosso pomodoro e soprattutto, vedendo che non gli rispondeva, gli andò vicino parlandogli con voce dolce.
B: Tomi, che hai sei tutto rosso, sembri a disagio, devi dirmi qualcosa?
Tom ormai si era vestito, aveva messo anche il cappello, cercò di parlare con calma al fratello, ma era bloccato.
T: no, non devo dirti niente, ora lasciami in pace! ”Disse ad alta voce prendendo il cellulare e uscendo dalla loro stanza.” Bill era dispiaciuto, ma non per il fatto che il fratello avesse alzato la voce con lui, ma perché non voleva dirgli cosa aveva. E’ da quando erano bambini che si dicono tutto, anche le cose più brutte. Bill aveva pensato di scusarsi col gemello, ma appena un minuto dopo che Tom era uscito, eccolo rientrare.
T: scusami, non so che mi è preso. “Disse a voce bassa posando il cellulare e fissando le sue scarpe.” Bill si avvicinò al fratello e lo abbracciò. Tom chiuse gli occhi, non gli era mai capitato di provare una cosa simile. Era perso nelle braccia del fratello, non pensava a niente, gli era persino spuntata una lacrima che nascose bene per non farla vedere a Bill. Si staccarono Tom pensò: T(pensiero): no, è già finito…ma che cazzo dico è mio fratello, che sono queste sdolcinatezze, però Bill è così bello…
Bill staccandosi da quell’abbraccio gli parlò dolcemente.
B: non ti preoccupare cucciolo, è stata colpa mia.
Tom sorrise ed aspettò che il fratello finisse di prepararsi, si sedette sul letto dando ogni tanto uno sguardo a quel ragazzo che era talmente bello da far perdere la testa a chiunque, anche a suo fratello. Ecco che alle 14:30 sono entrambi pronti. Scendono in cucina, prendono la lasagna dal frigo e la mettono in forno per riscaldarla. Tom apparecchia la tavola in silenzio, e Bill accende la tv mettendo sul canale dove trasmetteva Sex and the city, programma preferito di Tom. I due si siedono a tavola ed incominciano a mangiare. Finito di mangiare la lasagna.
3°_______________________________________________________________________________
T: ho ancora fame…
B: si anch’io, ma in frigo c’è solo una busta di wurstel.
T: blaaa! Mi fanno schifo quei cosi a forma di cazzo!
B: a me piacciono invece.
T: ah! Questo lo so bene!
Bill coglie l’ironia del fratello e lo riempie di parolacce, entrambi ridono e Bill “prepara” i wurstel. Tom si siede di fronte a Bill per vedere meglio la tv che era dietro di lui, intanto Bill prende ogni sorta di salsa schifosa esistente e si risiede. Tom accende una sigaretta e guarda la tv, ma il modo in cui il fratello divora i wurstel lo fa distrarre. Bill mangia come un maiale mordendo quei cosi prima intinti nelle salse. Tom lo guarda esterrefatto. C’era l’ultimo wurstel, Bill lo intinse nella maionese, ne aveva messa troppa, gli diede un morso e si sporcò tutta la bocca di quella salsa biancastra. Tom era quasi viola dall’imbarazzo e nei pantaloni si intravedeva una protuberanza inappropriata per quella situazione. Allora si alzò ancora sotto l’effetto del wurstel, andò in camera sua e si stese sul letto pensando a quanto erano sbagliati quei pensieri pervertiti che faceva sul fratello. Toccava a Bill sparecchiare, lo fece, spense la tv e andò in camera ad aspettare l’ora per uscire. Entra nella stanza e si stende sul letto girato verso Tom che a sua volta lo guarda.
B: perché te ne sei scappato dopo mangiato?
T: non me ne sono scappato era venuto a riposarmi un po’.
B: certo. ”Disse con voce non convinta.”
T: sembri un maiale quando mangi.
B: alludi ai wurstel?
T: si, esatto. “Disse sorridendo”
B: allora ecco perché ti sei fatto rosso, mi stavi guardando mentre mangiavo i salsicciotti e ti sei imbarazzato. Sei sempre il solito pervertito. “Disse volgendo lo sguardo al soffitto e sorridendo.”
T: non è colpa mia se quando mangi i wurstel fai eccitare la gente!
B: questo è ancora più grave! Ti sei eccitato guardando tuo fratello ah!ah!ah!
Tom rimase silenzioso a pensare che forse tutti quelli erano sintomi dell’amore. Ma subito abbandonò questo pensiero. Si fecero le 15:45 e i gemelli si avviarono verso la casa di Gustav. Bussarono alla porta, aprì la sorella di Gustav.
B: ehi! Auguri per il tuo compleanno, ma per il regalo dovrai aspettare perché non abbiamo avuto il tempo di comprarlo.
Sorella di Gustav:ah non preoccupatevi del regalo, grazie per gli auguri. Comunque Gusti è ancora a letto con vari mal di testa. Ha i postumi della sbornia di ieri sera. Bill e Tom risero. La sorella di Gustav li condusse nella camera dell’ammalato e li lasciò solo.
T: ehi Gusti, che hai combinato ieri? Sei ridotto maluccio!
Gu: ah… non mettere il dito nella piaga. “Disse mettendosi una mano sulla testa.”
B: Tom ha ragione ieri eri talmente sbronzo che hai baciato l’Hobbit…sulla bocca.
Gu: oddio mio! “Disse ancora più dolorante.”
T: ma al piano di sotto non c’è nessun ospite, che festa è?
Gu: ah…la festa è di mia sorella e lei voleva festeggiare in famiglia.
B: allora non c’è la festa?
Gu: no.
T: e tu ci hai fatti venire qua solo per dare gli auguri a tua sorella?!
Gu: si, lei ci teneva tanto e anch’io. Su andate a mangiare una fetta di torta al piano di sotto.
B: tu non vieni?
Gustav lo guardò come per dire “ma ci sei o ci fai?”.
T: ok, ti saluto ora, più tardi può darsi che stai dormendo.
B: giusto
TeB: ciao Gusti, rimettiti presto.
Gu: ciao ragazzi. Ahh…
I gemelli mangiano un po’ di torta e prima delle 18 tornano a casa loro. Tom entra in casa per primo e parla a Bill
T: bella festa vero?
B: finiscila Tomi, Gustav non si sente bene e ormai la sorella è grande per le festicciole
T: si, hai ragione.
Fuori le nuvole oscuravano la luna, e dopo pochi minuti venne un temporale. Quella sera i ragazzi andarono a letto molto presto e senza mangiare. Si spogliarono e si misero a letto alle 8 di sera. Il temporale peggiorava sempre più e Bill aveva una paura matta dei tuoni.
4°___________________________________________________________________________________
B: Tom… Tom sei sveglio?
T: mmm..
B: posso unire il mio letto al tuo? ho paura.
T: si, va bene
Bill unì i due letti e mise una coperta matrimoniale sul grande lettone. Un altro tuono fece saltare Bill, Tom si girò verso di lui con sguardo dolce.
T: vieni qui.
Bill si avvicinò a Tom che lo abbracciò. Tom era fuori di sé dalla gioia anche se non lo mostrava.
B: grazie Tomi, buonanotte.
T: notte…amore mio.
Bill si alzò e guardò perplesso suo fratello.
B: Tom che hai detto?!
Ma Tom stava già dormendo, o stava solo facendo finta di dormire… Bill fece molta fatica ad addormentarsi, continuava a pensare a quello che Tom aveva detto.
B(pensiero): ha detto “notte amore mio”, l’ho sentito! Vabbè non pensiamoci, probabilmente stava pensando ad una di quella che si è scopato. Bill disprezzava quelle ragazze che si concedevano a suo fratello come se niente fosse. Alla fine, però, la stanchezza ebbe la meglio. La mattina dopo Bill si svegliò prima e senza svegliare Tom si alzò e andò in bagno, ci stette per almeno mezz’ora e ne uscì splendido, già tutto preparato. Erano le 10, si svegliò anche Tom. Bill stava mettendo le scarpe, era seduto sul letto e dava le spalle a Tom.
T: mmm….è già mattina?
B: si, e da un bel po’ anche.
T: uffa mi scoccio di alzarmi. “Si rimette a letto.”
B: cosa hai detto ieri sera prima di addormentarti? “Tom comincia ad agitarsi, ricorda perfettamente cosa ha detto la sera prima.”
T: non so, credo di averti dato la buonanotte…
B: se è per quello si, ma hai detto anche un’altra cosa,mi è sembrato, ma può essere che mi sia sbagliato… “Tom era sempre più agitato.”
B: ti ricordi ora che hai detto?
T: non ricordo, mi sono addormentato subito.
B: Tom, mi hai chiamato amore! “Tom sbiancò, non sapeva cosa dire.”
T: si, ho detto “buonanotte, amore mio”, che c’è di strano?
Bill era confuso, il fratello aveva confermato quello che lui pensava. Lo guardava un po’ intontito. Tom si sedette accanto a lui e gli parlò.
T: fratellino, io ti voglio bene, ma…
Bill era in rigoroso silenzio, intento ad ascoltare attentamente il fratello.
T: è da un po’ di tempo che mi sento strano… ti guardo con occhi diversi…non so come spiegarti… “A quel punto squillò il cellulare di Bill, era Georg.”
Ge: ehi Bill , tu e Tom volete pranzare a casa mia, i miei non ci sono e possiamo ordinare schifezze dal fast food.
B: aspetta lo chiedo a Tom.
T: che cosa?
B: Georg ci ha invitati a casa sua per pranzo.
T: per me va bene.
B: allora è deciso, ci vediamo all’una, ok?
Ge: sta bene! Ciao, ci vediamo dopo!
B: ok, ci vediamo più tardi. “Stacca la chiamata e guarda Tom.”
T: che c’è?
B: continua, che stavi dicendo?
T: ah… va bè non fa niente, piuttosto prepariamoci sono già le 11. “Bill un po’ incerto abbandona l’argomento.”
T: vado prima io in bagno, tu ci metti una vita.
B: perché non facciamo la doccia insieme? “Tom diventa color pomodoro maturo.”
B: perché arrossisci, siamo fratelli no? ”Tom non sa se riuscirà a resistere alla vista di suo fratello nudo, ma accetta la proposta.” I due si spogliano ed entrano nella doccia, non riescono a distogliere lo sguardo l’uno dall’altro. Ad un certo punto, mentre Tom si insaponava, sentì le braccia di Bill che lo stavano abbracciando da dietro. Per qualche secondo è rimasto immobile tra le braccia del gemello, ma poi torna in lui, si gira e lo guarda, Bill lo stava ancora abbracciando.
T: Bibi, che stai facendo?
B: Ti sto abbracciando. “Disse avvicinandosi di più al fratello.”
5°____________________________________________________________________________________
Tom era in estasi, i loro corpi perfetti e quasi identici, combaciavano. Tom in un impeto di follia, non riesce più a trattenersi, si stacca dall’abbraccio, spinge Bill contro il muro della doccia e, con l’acqua che gli cadeva su tutto il corpo, lo bacia con la lingua. Bill ricambia. Poi le posizioni si invertono, ora è Bill che spinge Tom al muro, ancora con le labbra attaccate, il cantante incomincia a toccare i pettorali del gemello, che geme di piacere, continua scendendo giù, sempre più giù. A quel punto Tom lo ferma.
T: Bill che stiamo facendo? È sbagliato, sei mio fratello.
B: ich will dich!
Bill ricomincia a baciare Tom, che non sembra voglia continuare. Esce dalla doccia e va in camera a vestirsi. Bill ci rimane male, ma perché era successo quello? Quei minuti erano stati i più belli della sua vita, stare abbracciato a suo fratello e baciarlo lo rendeva felice, perché? Anche Bill uscì dalla doccia ed andò in camera a vestirsi ed a parlare col gemello. Prende i vestiti puliti e li indossa.
B: Tom?
T: che c’è? “Disse quasi scontrosamente.”
B: come che c’è, c’eri anche tu nella doccia.
T: lo so, non c’è bisogno che me lo ricordi.
B: Tomi, perché sei scontroso, io ti voglio bene e mi fai dispiacere quando fai così.
Tom si alza dal letto dove era seduto, va verso Bill e lo fa sedere sul letto.
T: Bill, ti dirò quello che io provo per te, ma tu non dovrai allarmarti, voglio che noi stessimo insieme come fratelli per tutta la vita, non voglio che un mio sentimento sbagliato incida sul rapporto che abbiamo ora, capito? “Bill annuì intento ad ascoltare il fratello.” Bill, io credo…si insomma…credo di essermi innamorato di te. “Tom si fece tutto rosso ed abbassò lo sguardo.”
Bill con sguardo dolce gli alzò il mento e lo guardò negli occhi. Quello sguardo valeva più di cento parole, i gemelli si erano intesi alla perfezione. Guardandolo fisso negli occhi, Bill si avvicinò a Tom e fece coincidere le loro fronti.
B: me lo ero immaginato…amore mio. “Bill avvicinò le labbra a quelle del fratello e lo baciò dolcemente, con quel bacio si erano dissolti tutti i pensieri negativi e le paure. Tom si staccò dal bacio e guardò Bill.
T: Bill…tu mi ami?
B: non ho mai smesso di amarti in questi ultimi 17 anni. “Tom sorrise e lo baciò con la lingua.” Era quasi mezzogiorno, i due si staccarono.
T: da oggi in poi ti chiamerò amore.
B: si, anch’io. Amore dobbiamo finire di prepararci. “Disse allegramente.”
T: come è strano sentirsi chiamare amore da te, mi rende tanto felice. “Baciò Bill.”
T: su ora muoviamoci.
I gemelli si prepararono ed andarono da Georg. Fuori alla porta della casa di Georg…
B: amore ora dobbiamo chiamarci per nome.
T: che rottura. “Baciò il fratello con passione.” Bussarono alla porta ed aprì Georg.
Ge: ehi ragazza tutto bene? Entrate. “I due entrarono si sedettero sul divano e chiacchierarono con l’Hobbit finché non arrivò il ragazzo con gli hot-dog.
Ge: su andiamo a tavola! “Si sedettero tutti e tre a tavola.
T: oh no, hot-dog, ora non potrò guardare Bill! “Bill gli da un calcio da sotto al tavolo.”
Ge: perché non puoi guardare Bill?
T: perché mangia come un maiale. “Disse omettendo i particolari.”
Incominciarono a mangiare. Bill fece la stessa cosa che aveva fatto il giorno prima e Tom incominciò a torturarsi il piercing. I due stavano flirtando animatamente, ma Georg non se ne accorse. Dopo mangiato giocarono alla play station, Georg aveva un nuovo gioco: playboy, ed aveva molti codici per andare avanti nel gioco più rapidamente. Nel gioco, Tom “conquistò” molte conigliette, Bill invece neanche una, alchè guardò il fratello maliziosamente.
B: ehi playboy, a casa facciamo i conti…
Tom lo guardò con fare malizioso e poi fece scendere il suo sguardo sui pantaloni di Bill. La serata finì e i due tornarono a casa. Lungo la strada ci furono molti doppi sensi e sguardi maliziosi. Appena entrarono in casa, Bill buttò il fratello sul divano dell’ingresso e gli saltò addosso.
B: ti avevo detto che avremo fatto i conti…
T: certo, andiamo nella stanza della matematica, qui non c’è la calcolatrice. “Disse ironicamente alzandosi dal divano.”
6°______________________________________________________________________________
I due andarono in camera loro ed in un attimo si erano già spogliati rimanendo con addosso solo i boxer. Bill era sopra Tom, gli mordeva i capezzoli, incitato dagli urli di piacere del fratello. Tom posò una mano sulle mutande di Bill e giocò un po’ con il suo pene da sopra ai boxer. Bill era fuori di sé, addentò l’elastico dei boxer di Tom e, aiutandosi con le mani glieli tolse. Tom fece lo stesso e afferrò il pene del gemello con la bocca, lo baciò e lo morse per molto tempo, ma ora toccava a Bill, prese il pene di Tom con la mano e la mosse ritmicamente e velocemente.
T: Bill, ti voglio, voglio essere parte di te!
Bill si girò, lasciando il pene del fratello, che era ormai alla sua massima durezza, Tom entrò in lui con foga tanto da fargli male.
B: ahi! Amore fai più piano. Dopo tocca a me!
Continuò qualche minuto, ormai Tom era esausto e Bill gemeva di piacere. Bill prese di nuovo il pene del fratello e lo mise in bocca, era tutto sporco, ma volle continuare, girò Tom e lo fece mettere a 90°. Entrò in lui delicatamente, come un angelo, questo faceva impazzire il gemello. Tom non ce la faceva più, stava soffrendo e godendo allo stesso tempo, non era mai stato più felice in vita sua. Bill uscì dal fratello e si buttò esausto sul letto insieme a Tom.
T: ah…ah…Bill…ti amo.
B: ah…ah…anch’io amore mio. “Dissero entrambi affannati ma con la felicità negli occhi.” Si addormentarono. Alle 9 di sera si svegliarono. Il primo ad aprire gli occhi fu Bill, che decise di chiamare Simone, e senza svegliare Tom, scese al piano di sotto in accappatoio.
S: pronto?
B: ciao mamma, sono Bill, come stai?
S: amore, io sto bene, sai che dopodomani torniamo a casa?
B: no, avete anticipato? “Disse felice al pensiero di rivedere la madre, ma spaventato riguardo a Tom.”
S: si tesoro. Non ce la faccio a stare senza di voi così a lungo. Vi manco?
B: si mamma tantissimo. State attenti e tornate presto.
S: si non preoccuparti, e voi non distruggete la casa, mi raccomando. Ciao amore, saluta tuo fratello.
B: ciao mami. “Stacca la chiamata.”
Bill era incerto sul da farsi, una volta tornati i genitori lui e Tom non avrebbero più potuto baciarsi liberamente, e tantomeno fare sesso come quel giorno. Sentì il fratello che scendeva le scale.
B: ciao amore, lo sai che dopodomani tornano mamma e Gordon?
T: noooo! Non potremo più stare insieme.
B: si, ci stavo pensando anch’io. “Disse baciando il gemello.”
T: secondo te dobbiamo dirgli tutto?
B: non lo so, a mamma potrebbe venire un infarto .
T: ja, ja, hai ragione. Ci penseremo domani, ora ordiniamo una pizza e coccoliamoci davanti alla tv, ti va?
B: certo che mi va. “Ribacia il fratello.”
7°______________________________________________________________________________
Tom ordina una pizza margherita e prepara birra e red bull, Bill invece mette un dvd. Arriva il ragazzo con la pizza, Tom paga e si siede vicino a Bill sul divano. Bill mette il braccio attorno al collo del suo amore spiluccando un po’ di pizza. Termina il film, come la pizza e i due decidono di mettersi a letto sperando nell’arrivo di un’idea riguardo al da farsi con i loro genitori. Bill e Tom quella notte dormirono abbracciati, finalmente felici di aver trovato l’amore vero. Il mattino dopo Tom si sveglia alle 11 e scrive un biglietto a Bill, lo posa sul suo cuscino e va in bagno a lavarsi. Dopo un po’ anche Bill si sveglia, vede il biglietto e lo legge “Sei proprio bello, io sono sotto la doccia, se mi vuoi raggiungere…”. Bill sorrise ed in un batter d’occhio era già pronto a lavarsi, ma era troppo tardi, proprio in quel momento Tom uscì dal bagno con addosso l’accappatoio.
B: noooo! Volevo fare la doccia insieme a te! “Tom sorrise.”
T: ne potrei fare un’altra.
B: siiiii! Andiamo!
I due si fecero la doccia insieme, ogni tanto c’era un bacio o un palpeggiamento. Uscirono dalla doccia e si vestirono. Scesero a fare colazione (meglio pranzo) con qualcosa di poco salutare che c’era nel frigo.
B: qui è rimasto solo qualcosa, è finito tutto. Andiamo a fare la spesa?
T: ok
Si vestirono per bene e fecero la spesa. Tornarono a casa che erano le 3 di pomeriggio.
T: amore, dobbiamo discutere, che facciamo con mamma?
B: io voglio dirglielo, però senza farle venire un infarto.
T: se ci vuole davvero bene ci appoggerà, lo so che non è una cosa giusta, però noi ci amiamo giusto?
B: si amore mio…come sei bello. “Disse ammirando il fratello.”
T: ah ah ti piace un maschio, sei ricchione!
B: stronzo! E poi guarda che anche tu mi hai scritto che sono bello, e poi a me piaci tu, non i maschi.
T: ja ja. Comunque dobbiamo fare le prove su come dire alla mamma di noi.
B: si, giusto.
E così fecero, provarono tutto il pomeriggio. Cercarono le parole giuste e le trovarono. La sera mangiarono poco, erano tesi per l’indomani. Andarono presto a letto, per svegliarsi presto la mattina dopo e provare ancora una volta il discorso. Il giorno dopo i gemelli si svegliarono insieme.
B: Tom, che ore sono?
T: sono le 9 e mezza, luce dei miei occhi.
B: mmm… siamo romantici stamattina?
T: no, volevo solo strapparti un bacio. “Si avvicinò al fratello e lo baciò.”
B: sei sempre il solito maniaco. “Disse baciandolo a sua volta. Tom sorrise.”
Si fecero la doccia insieme e si prepararono.
B: amore, mi raccomando usiamo le parole adatte, non esagerare come tuo solito, a mamma occorrerà del tempo per abituarsi a noi come coppia.
T: fidati di me e non ti preoccupare.
B(pensiero): è proprio per il “fidati di me” che mi preoccupo.
Sono le 11 e bussano alla porta.
T: saranno mamma e Gordon, andiamo ad aprire! “Vanno ad aprire.”
B e T: ciao mamma, ciao Gordon!
Go: ehi ragazzi!
Entrarono in casa, i gemelli li fecero sedere sul divano e si misero seduti sull’altro divano di fronte a loro.
B: mamma, Gordon, vi dobbiamo parlare.
Ed ecco che cominciava il fatidico discorso.
8°___________________________________________________________________________________
S: cosa è successo, qualcosa di grave? Riguarda la casa? Georg e Gustav? Noi?
T: mamma calmati, è una cosa molto bella per Bill e me, tu ci metterai un po’ ad abituarti, ma ti chiediamo di rimanere calma.
B: mamma, ora farò una cosa, tu non ti agitare. Gordon, trattienila nel caso dovesse partire con la testa.
S: figlio degenere! “Disse scherzosamente.”
B: farò questa cosa e poi parleremo e voi ascolterete.
S e G: ok.
Bill allora si avvicina a Tom e lo bacia, Simone e Gordon sono a bocca aperta.
T: ecco… noi due ora stiamo insieme.
B: io amo Tom e lui ama me, ma non è amore fraterno, è di più.
T: voi due dovete essere felici per noi.
B: mamma, Gordon ora potete parlare…
Simone e Gordon erano un po’ scioccati, ma Gordon di meno ed intervenne.
Go: state insieme?
B e T: si, esatto.
Go: avete anche fatto…
T: sesso? Certo, come matti. “Simone svenne, a Gordon faceva un po’ schifo.”
B: Tom, ti sembra il modo?! Ti avevo raccomandato di non esagerare… mamma, mamma riprenditi!
T: però è vero che abbiamo fatto sesso.
B: Tom aiutaci a rianimare la mamma.
Dopo pochi minuti era di nuovo tutto a posto, Simone si era rassicurata e stavano facendo qualche domanda ai gemelli.
S: voi vi amate davvero?
B: si mamma. “Disse baciando Tom.”
S: bè… se è questo che volete…
Simone e Gordon vanno in cucina, con l’intento di spiare Tom e Bill.
T: amore ce l’abbiamo fatta, come sono contento.
B: si zucchero ora possiamo essere noi stessi.
I due fratelli si abbracciarono e Tom mise la mano sul sedere di Bill.
B: Tom, c’è la mamma di là.
T: e allora?
Simone intanto era svenuta di nuovo, Gordon invece si sentiva un po’ in imbarazzo. I gemelli andarono in camera loro ed accesero la tv. Al piano di sotto Gordon e Simone stavano parlando
S: tu dici che è vero?
Go: hai visto anche tu, prima di svenire.
S: si, ma io sono preoccupata, se non va bene non sopporterebbero più il fatto di vivere insieme.
Go: abitano da 17 anni insieme, non credo che cambino idea, poi si vogliono troppo bene, anche se non dovesse funzionare come coppia non riuscirebbero ad avercela l’uno con l’altro per molto tempo.
S: si, hai ragione, lasciamogli vivere la loro vita.
Intanto nella loro stanza, i gemelli stavano guardando i video di quando erano piccoli.
T: eri già bello come il sole a un anno.
B: vuoi un altro bacio?
T: si. “Bill diede un bacetto sulla guancia a Tom.”
T: non così! “Saltò addosso a Bill e gli diede un bacio, poi Bill infilò la lingua nella bocca del fratello.”
T: si…così mi piaci. “Disse eccitandosi un po’.” Bill si accorse che il fratello si stava eccitando, allora gli mette una mano sui pantaloni, proprio dove c’era la parte gonfia.
B: no amore, c’è mamma giù, non possiamo ora. “Tom fa la faccia da bimbo.”
B: ora non fare quella faccia da salame.
T: e va bene, però stasera sei tutto mio!
B: vabbè, intanto frena i bollenti spiriti.
T: mi fai eccitare da morire amore.
Bill diede un bacio a stampo al fratello e tolse il dvd. Gordon bussò alla porta.
B: entraaa!
G: scusate ragazzi.
T: Gordon, di solito ti precipiti in camera senza bussare, che ti è preso?
Go: em.. ora è diverso, voi state insieme.
B: si, giusto. Comunque che volevi dire?
Go: vogliamo pranzare al ristorante tutti e 4?
T e B: si, buona idea. Ora ci prepariamo.
Go: ok.
9°_________________________________________________________________________________
I gemelli si preparano e scendono di sotto, sono tutti pronti ed entrano nella macchina di Gordon per andare al ristorante.
B: Tomi, mi dai un bacio? “Tom si avvicina al fratello e lo bacia con la lingua.
T: bene mamma, ti stai abituando, non sei svenuta.
S: è solo perché non vi ho visti, per me è ancora starno che i miei bambini stiano insieme.
B: bambini?
T: mamma, i tuoi bambini stasera faranno sesso insieme. “Disse scherzosamente.”
B: Tom!
S: oddio! “Gordon ride.”
Go: se stasera volete fare sesso vi raccomando di non urlare troppo.
T: io non urlo, è Bill che strilla come una femminuccia quando entro dentro di lui.
B: Tom! Non è vero, sei tu che urli anche se te lo prendo in bocca!
S: aahhh! Basta non ce la faccio più!
Tutti risero, tranne Simone che era alquanto disgustata. Quella sera passarono una splendida serata anche se non potettero parlare della storia tra Bill e Tom, c’era troppa gente. Passò qualche giorno, stava per incominciare il tour europeo dei Tokio Hotel. Era mattina e Bill e Tom erano in camera a scambiarsi effusioni. Squilla il telefono di Tom, era Georg.
Ge: ehi Tom, non dimenticatevi che domani alle 9 viene il taxi a ritirarci, il bus è già prenotato, dobbiamo solo partire.
T: si,si, Gustav lo sa?
Ge: si glie l’ho detto stamattina.
T: sta bene! Ci vediamo Hobbit.
Ge: ci vediamo.
Bill si avvicina a Tom, lo abbraccia da dietro e lo bacia sul collo.
B: amore era Georg?
T: si, ha detto che domani alle 9 partiamo per il tour.
Bill si intristì un po’ e si sedette sul letto. Tom si sedette accanto a lui e lo abbracciò.
T: so perché sei triste amore, ma sai che abbiamo dei doveri.
B: non potremo più abbracciarci né baciarci.
T: né fare sesso.
B: sei sempre il solito. “Disse baciandolo con passione.”
T: una cosa si può fare, potremo dire tutto a Georg e Gustav.
B: non credo che la prenderebbero bene.
T: allora facciamoci cogliere di sorpresa.
B: non lo so, potrebbero spifferare tutto e la nostra fama non ci sarebbe più.
Tom si avvicina di più al fratello e lo bacia a stampo.
T: a me non importa della fama, io voglio essere felice con te, senza nascondermi.
B: saresti disposto anche a dirlo alle fan?
T: io vorrei fare proprio così.
B: ti amo.
T: anche io ti amo, ma dobbiamo prendere una decisione. Ora sai io che voglio fare, ora sta a te decidere. “Detto questo baciò il fratello e scese al piano di sotto.
B(pensiero): Tom vuole dire tutto alla stampa, così ci rovineremo la reputazione. Ma io voglio stare con lui liberamente, senza nascondermi.
Bill scende e va in cucina a bere, trova Tom con una birra davanti, e ne fissa l’etichetta come ipnotizzato.
B: amore che fai? “Tom si riprende e beve la birra.”
T: stavo pensando, tu hai preso una decisione?
B: no, è talmente difficile.
T: pensa solo che se le fan sono veramente affezionate a noi ci seguiranno lo stesso.
Bill rimase in silenzio, prese anche lui una birra e si sedette. Ad un certo punto entra Simone.
S: ragazzi, domani partite?
T: si. “Disse tristemente, e Bill abbassò lo sguardo.”
S: so quello che provate tesori miei, ma perché non provate a dire tutto a Georg e Gustav, sono vostri amici, sapranno mantenere il segreto.
T: si lo so, ora Bill ed io stiamo riflettendo sul da farsi, io sarei disposto anche a raccontare tutto alla stampa ed alle fan, ma aspetto l’opinione di Bill.
10°_______________________________________________________________________________
Bill si alzò di scatto e guardò Tom.
B: durante ogni concerto del tour, prima della canzone “In die nacht”, diremo alle fan la verità, ed a Georg e Gustav glielo diremo sul bus con la stessa tecnica usata per mamma e Gordon.
Tom scattò in piedi dalla gioia.
T: questa si che è un’idea, ti amo, cucciolo.
S: anche io vi amo tesori, spero solo che i ragazzi non si facciano problemi.
B: non preoccuparti mamma, comunque vada io sarò felice, perché avrò il mio amore a fianco. “Abbracciò Tom da dietro.”
T: allora è deciso, glielo diciamo.
B: si. “Simone si sentì di troppo ed uscì, invece i gemelli si scambiarono un lungo bacio.”
T: sono così felice.
B: lo sono anch’io, amore. Dai prepariamo le valige per domani.
T: sta bene!
La sera erano tutti a tavola a mangiare, per cena c’erano wurstel.
T: oh no, di nuovo!
S e G: che c’è Tom?
B: oh, niente è che quando mi vede di mangiare i wurstel si eccita e dopo mi salta addosso.
Simone si pietrificò per qualche secondo, ma poi rise, e così fece anche Gordon.
Go: Tom forse è meglio che non guardi tuo fratello.
T: ma è così bello. “Bill arrossì.”
S: ora basta, su mangiamo.
T: amore non farmi eccitare, mi raccomando.
B: lo farò eccome! “Lo guardò maliziosamente.”
Incominciarono a mangiare e Bill mantenne la promessa. Prese un wurstel e gli diede un morso, lo intinse nella maionese, intanto Tom era incantato nel guardare il fratello, si stava eccitando da morire, Bill ne era al corrente, e continuava a mettere maionese sul wurstel, gliene è caduta un po’ sul dito, stava per leccarla via, quando Tom lo blocca. Simone e Gordon guardano il ragazzo che avvicina il dito sporco di maionese alla sua bocca e lo lecca guardando Bill. Simone e Gordon diventano color pomodoro e guardano da un’altra parte. I gemelli si guardano in modo sexy, erano tutti e due eccitatissimi. Ad un certo punto Bill si interrompe, si alza e guarda il gemello.
B: vieni sopra con me, io porto i wurstel!
11°________________________________________________________________________________
Simone e Gordon si fanno ancora più rossi e si guardano preoccupati. Tom segue il fratello in camera e lo trova già a letto nudo con un wurstel in mano. Tom è al massimo dell’eccitazione, si toglie i vestiti come una furia e si getta nudo sul fratello. Ma Bill lo ferma, prende un po’ di maionese e lo guarda.
B: indovina questa dove la metto?
T: oddio Bill, tu mi fai diventare pazzo!
Bill ride maliziosamente e mette la maionese sul pene eretto del fratello, che geme dal piacere, poi comincia a baciarlo su tutto il corpo partendo dal collo, scende giù, sempre più giù fino ad arrivare alla maionese, la lecca e gode vedendo il fratello che quasi muore. Poi Tom prende il pene del fratello in mano e lo porta alla bocca. Bill abbassa il capo all’indietro, non riesce ad emettere un suono. Tom lo lascia e fa girare il fratello, lentamente entra in lui. Improvvisamente Simone bussa alla porta.
S: ragazzi posso entrare? “I ragazzi si agitano e subito si mettono sotto le coperte.”
B: no…aspetta, ecco. Entra!
Simone non vuole immaginare cosa stessero facendo i suoi figli. Entra piano in camera e tiene gli occhi bassi.
S: ragazzi, volevo solo dirvi che se domani io e Gordon dormiamo, voi ci dovete svegliare prima di andarvene.
T: mamma ci puoi guardare, non siamo nudi, cioè… abbiamo addosso le coperte. “Simone diventa rossa e alza lo sguardo.”
B: comunque va bene mamma, vi sveglieremo.
S: ok, continuate.
T: oh no, mi è passata la voglia non sono più eccitato. “Bill da una gomitata al fratello.”
Simone diventa ancora più rossa ed esce dalla stanza. Tom si volta verso Bill.
T: allora,dove eravamo rimasti?
B: ma non ti era passata la voglia?
T: si, ma mi è tornata.
B: dormi va, che domani dobbiamo svegliarci presto.
T: ok, buonanotte amore mio, ora lo posso dire apertamente.
B: ja ja, notte dolce miele.
T: come sei sdolcinato, ti amo.
B: anch’io porco.
I due risero e si addormentarono abbracciati immaginando la giornata strana e stupenda che li aspettava. La notte passa in fretta ed il mattino dopo Bill si sveglia prima di Tom e va in bagno. Esce dopo una mezz’ora.
B: Tom svegliati è tardi.
T: mmm…. “Bill si avvicina al fratello e lo bacia.”
B: svegliati zucchero sono le 8 e mezza.
T: mm… va bene, ma mi serve un altro bacio per alzarmi.
Bill lo ribacia ma stavolta usa anche la lingua, e così Tom si alza e va in bagno. Si fanno la 9, i due sono pronti e svegliano i genitori. Arriva il taxi.
T: amore ci siamo, dobbiamo parlare a Georg e Gustav.
B: si amore mio. “Bacia il fratello.”
B: ti amo.
T: anch’io, ora andiamo.
Salutano i genitori e partono in taxi. Entro qualche ora sono già nel bus con Gustav e Georg pronti per incominciare il tour. I gemelli sono pronti per parlare agli altri due, li fanno sedere sul divano e gli dicono le stesse cose che hanno detto ai genitori. Gustav e Georg non sembrano felici di questa situazione.
12°_________________________________________________________________________________
Ge: ma siete impazziti, non potete stare insieme, che potrebbero dire le fan?
B: